Contratto di lavoro a tempo parziale

E’ un negozio giuridico che prevede un numero di ore inferiore all’orario di lavoro a tempo pieno. Sono 3 le tipologie di lavoro a tempo parziale e possono configurarsi sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato:
– part time di tipo orizzontale: la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione
all’orario normale giornaliero di lavoro;
– part time di tipo verticale: l’attività lavorativa viene svolta a tempo pieno ma limitatamente a
periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell’anno;
-part time di tipo misto: si svolge secondo una combinazione di tipo orizzontale e di tipo verticale.
Il contratto di lavoro a tempo parziale deve indicare in modo preciso e previsto nella stesura del
contratto :
            – la durata della prestazione lavorativa (salva la possibilità di apporre le c.d. “clausole elastiche” ovvero la possibilità di variare in                     aumento la durata della prestazione lavorativa (es. in un part time di base dalle 9.00 alle 11.00 aumentare la prestazione di un’                   ora dalle 9.00 alle 12.00);
          – la collocazione temporale dell’orario, con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno (salva la possibilità di apporre                   le c.d. “clausole flessibili” ovvero la possibilità di apporre una diversa collocazione temporale della prestazione (es. in un part                       time di base dalle 9.00 alle 11.00, modificare l’orario dalle 14.00 alle 17.00 ).
Il datore di lavoro ha diritto, in accordo con il lavoratore, di stipulare clausole flessibili ed elastiche che variano l’orario part-time di base (preavviso di almeno due giorni lavorativi al lavoratore e corrispondere le adeguate compensazioni economiche). E’ richiesto il consenso del lavoratore attraverso uno specifico patto scritto reso, su richiesta del lavoratore, con l’assistenza, eventuale, di un componente della rappresentanza sindacale aziendale indicato dal lavoratore medesimo. L’eventuale rifiuto del lavoratore non integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento.
I contratti collettivi possono prevedere condizioni e modalità che consentono al lavoratore di richiedere l’eliminazione ovvero la modifica delle clausole flessibili ed elastiche. Il lavoratore ha facoltà di revocare il proprio consenso sulle clausole flessibili ed elastiche se si trova in particolari situazioni elencate dalla Legge.

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